Cambiasso: «Inter, vinciamo tutto»
«Partiamo da campioni e vogliamo restare ai vertici»
BRUNICO (BOLZANO), 21 luglio - « Abbiamo quattro obiettivi e vogliamo centrarli tutti. Sono tutti sullo stesso piano. Questo è il pensiero che la squadra ha sempre avuto e che hanno anche tutte le squadre importanti con l'obbligo di lottare per tutte le competizioni». Esteban Cambiasso vuole tutto. Al termine dell'allenamento dell'Inter nel centro sportivo di Riscone a Brunico, il centrocampista argentino ha raccontato ai microfoni di Sky come i nerazzurri si stiano preparando per la prossima stagione, con l'intento di combattere su tutti i fronti.
LA CONTINUITÀ - «Non è casuale che negli ultimi anni l'Inter sia stata quattro volte in finale di Coppa Italia - ha continuato Cambiasso- questo significa che non abbiamo mai sottovalutato nessuna competizione. È vero che abbiamo avuto più fortuna e continuità in campionato che in Champions League, ma alla fine la cosa importante e raggiungere uno di questi traguardi».
MANCINI - L'argentino non dimentica il suo ultimo allenatore: «Potrei essere frainteso se parlassi oggi di una qualità dell'allenatore - ha frenato l'argentino- facendo pensare che Roberto Mancini non la possedesse, quindi ritengo che questo tipo di valutazioni saranno da farsi molto più avanti. Come ho detto nei giorni precedenti, e ora voglio ripeterlo, ringrazio Mancini per quello che ha fatto per l'Inter e per noi e di apprendere quanto possibile dal nuovo tecnico con il quale lavoriamo molto».
MOURINHO - Con l'arrivo del tecnico portoghese ora molte cose sono cambiate. A cominciare dalle tecniche d'allenamento: «Utilizzare il pallone dall'inizio è sicuramente una novità rispetto ai metodi tradizionali. Gli allenamenti passano più velocemente, ma le gambe sentono comunque la fatica. Sarebbe uno sbaglio pensare che non stiamo lavorando. I tifosi, ovviamente, preferiscono vederci giocare con il pallone». Dagli allenamenti fatti finora, però, ancora non è ben chiaro in che ruolo Mourinho preferirà utilizzare l'argentino. «Non abbiamo ancora fatto molti allenamenti con ruoli precisi- ha confermato Cambiasso- Farò quello che il tecnico mi chiederà. La mentalità di Mourinho è quella di attaccare e vincere ogni partita. Io ho segnato nelle partite nelle quali l'Inter stava perdendo o pareggiando. Quando la squadra è in vantaggio è difficile vedere dei miei inserimenti. Cerco di essere offensivo quando la partita lo richiede. Questa è un pò l'essenza del mio gioco, poi vedremo in accordo con gli obblighi che ognuno avrà».
IL GRUPPO - Cambiasso non perde di vista la squadra nel suo complesso: «L'obiettivo principale è quello del gruppo, perchè questo è uno sport di gruppo. La cosa importante è arrivare ai traguardi collettivi che sono quelli che vogliamo tutti e sono quelli che negli ultimi anni abbiamo centrato e, a livello personale, cercare di dare sempre di più. Questo è un obbligo per qualsiasi giocatore al mondo».
LE AVVERSARIE - La Roma, la Juve, il Milan ed anche la Fiorentina. Le concorrenti per il tricolore saranno agguerrite: «In questo momento siamo campioni d'Italia e quindi si parte da quella posizione. Sicuramente poi nella prima giornata rimetteremo in palio tutto come negli anni scorsi». E sui rossoneri di Ronaldinho: «Il Milan è sempre una grande squadra che ha l'obbligo, come noi, di lottare per i primi posti, cosa che non ha fatto nelle ultime stagioni. Sicuramente -ha concluso l'interista- questo sarà nelle loro intenzioni perchè è vitale per una squadra abituata ai vertici. Avranno qualche motivazione in più per lottare per la conquista dello scudetto, comunque sappiamo che il campionato italiano è difficile e saranno tante le squadre a contenderselo».
Fonte:
Corriere dello Sport